sabato 22 novembre 2008

Il grano e la zizzania.

Il seminatore sparge il seme buono dentro di noi: siamo capaci di iniziare opere buone. Durante la notte il nemico sparge i semi di un’erba maligna dentro di noi: siamo capaci di perdere il controllo del nostro buon proposito e di vivere la nostra negatività.
E’ il momento in cui ci scandalizziamo, e nel tentativo di estirpare l’erba cattiva dentro di noi estirpiamo il nostro grano: siamo capaci di interrompere la nostra opera.

Lascia crescere sia il grano che l’erba. Sarà il Padre Celeste nella sua bontà a prendere te con le tue opere buone alla fine della tua vita, gettando via il male che c’è in te.

PROSEGUI NEL TUO CAMMINO SENZA SCADALIZZARTI DI TE STESSO NEANCHE QUANDO MANIFESTERAI IL TUO LIMITE.
ACCETTATI IN PROFONDITA’ E CONTINUA A VIVERE IL TUO PROGETTO.

Con affetto, Enrico.

2 commenti:

Stefania ha detto...

Ciao Enrico, perché il tuo blog cresca devi formare pian piano una rete di contatti. Questo avviene frequentando gli altri blog e aggiungendoli al blogroll, ovvero nella lista dei links. Ora ti aggiungerò e prossimamente publlicizzerò il tuo blog sul mio in modo da farti giungere nuovi lettori. è un processo lungo, ci vogliono mesi, per cui non disperare se all'inizio il tuo blog sarà poco frequentato...

d1d0 at ha detto...

bella l'interpretazione della parabola della zizzania. in effetti la cosa vale momento per momento, quando si alimentano pensieri che generano emozioni negative (colpa, vergogna, paura, inadeguatezza etc.) che di fatto sono resistenze, non accettazione di se o dell'istante presente, e occupano lo spazio mentale che potrebbe essere invece dedicato a quelli positivi e motivanti. quelli che fanno agire nel piacere di vivere in leggerezza e liberta'.